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lunedì 23 ottobre 2017

Celestion Vintage30 vs Greenback G12M - Recensione

Cosa succede quando si prendono due dei coni più storici di casa Celestion e si provano insieme ? Si ottengono due sonorità diverse, che da sempre dividono il mondo del rock blues.

Casa Celestion da sempre gestisce il mondo degli speaker per amplificatori da chitarra elettrica, infinite sono le marche che gli fanno concorrenza, ma la sua storia è nettamente superiore e i suoi suoni hanno segnato qualsiasi disco e qualsiasi era.

Due dei più storici coni di casa celestion sono in ordine di anzianità

Celestion Greenback G12M



Celestion Vintage 30




Cosa hanno questi coni di diverso ?

Beh, praticamente tutto, il greenback è un cono di chiarissimo stampo british, da sempre usato su qualsiasi tipo di marshall, basso wattaggio circa 25w, lo rendono un cono che spinge quasi sempre soprattutto se usato su testate vere da 30/40w a salire. Il suo suono bello rotondo è riconoscibile sempre, AcDc, Hendix, Led zeppelin, EVH e molti altri ancora ne hanno sempre fatto un cavallo di battaglia, le loro magiche testate prevalentamente plexi marshall associate a giganti 4x12 hanno sempre dato quel magico sound che ancora tutti oggi ricerchiamo negli amplificatori moderni.

Con il passare del tempo, si è cercato di passare ad amplificatori con più gain per avere una maggiore distorsione e sound più pesanti rispetto ai classici gruppi degli anni 70. Basta pensare al suono del marshall di slash, per capire che non ci troviamo più davanti a classiche plexi d'annata, ma a dei marshall più spinti, ovvero l'epoca delle jcm800... tanto gain e tanto volume... 

E quindi ? come può una 100w jcm800 restituire un sound gonfio e tagliente per un genere più spinto con un cono da 25 w bello rotondo ? 

La risposta sta nel Vintage30.. cono figlio del greenback ma con un taglio frequenze e un wattaggio nettamente diverso... 60w di potenza per un taglio di frequenze nettamente definito sul rock più spinto danno vita alle nuove 4x12 degli anni 80. Un suono più tagliente e più secco.

Oggi ho preso un Greenback e un V30 e li ho provati, stesso suono stessa cassa stesso gear e stessa Eq.

Voi quale preferite ?

Buon ascolto !







giovedì 5 ottobre 2017

BluGuitar - BluBox Speaker Emulator IR - Recensione

BluBox ! La vostra cassa portatile !

Che cosa è il BluBox ?

E' un magnifico simulatore di Speaker per chitarra, serve ad utilizzare una qualsiasi testata, preamplificatore, pedale cellulare o altro direttamente in impianto live senza portare nulla dietro.

Di base ti collega un testata (con la sua loadbox attaccata ovviamente) e si collega un classico cavo XLR o normale jack sbilanciato in un impianto o in una D.I. e come per magia, lasciamo a casa tutto quello che riguarda una cassa che possa essere una 1x12 od una 4x12.

Questo strumento simula a mio avviso in maniera molto fedele le più importanti casse per amplificatori che hanno fatto la storia, dalle 1x12 dei rolling stones alle più selvagge mesa v30 4x12, il tutto utilizzando un comodo potenziometro che ci fa aprire o chiudere il suono, simulando l'avvicinamento del microfono al centro della cassa oppure l'allontanamento.

Oltre alla testata questo pedale permette di usare anche dei semplici pedali analogici collegandoli direttamente nel suo "LINE IN". Ovvio per un utilizzo del genere sarebbe meglio usare un preamp a pedale tipo il torpedo "Le Crunch" in modo da regolare bene volumi e tutto, ma vi assicuro che funziona alla grande anche con un classico overdrive.

Io uso spesso il Super Badass Distortion di casa MXR e mi trovo da dio

Ecco il link dove poterlo comprare comodamente da amazon




Ecco comunque un video che chiarirà molti dubbi !!!

Il tutto è registrato con una testata marshall 18w ovviamente caricata su un RIVERA rockcrusher e mandato direttamente alla scheda audio.

Nessun cabinet fisico è stato usato in questo video !

Buona Visione !







sabato 9 settembre 2017

Recensione Alto Ts210 vs Red Sound RS- LG12 - Casse per sistemi digitali Helix Kemper e simili

Ciao ragazzi in questa prima parte della recensione andremo ad affrontare una tematica che ultimamente viene molto messa in discussione, ovvero l'utilizzo dei sistemi digitali con casse Attive da impianto classico o da cabinet attivi appositamente selezionati per essere il più neutro possibile.

Sono a mio avviso due situazioni diverse che necessitano di attenzioni separate, e finalità di utilizzo totalmente diverse.

In questa mia recensione accompagnato dall'amico Marco Marchionni (proprietario della red sound) andremo ad analizzare ed ascoltare la differenza tra una HELIX LT suonata in una cassa comune del valore di 250€ (Alto TS210 cono da 10") e in una cassa dedicata per digitali (Red Sound Active RS- LG12)

Buona visione !





Considerazioni finali:

La Alto Ts210 per i suoi 250 € è una delle migliori casse in circolazione rapporto qualità prezzo, il cono da 10" già pompa molti bassi, sulle casse da PA sconglio il cono da 12". E' una cassa che riproduce fedelmente lo speaker di un impianto, fare i suoi su questa cassa garantisce un suono uguale nella maggior parte degli impianti audio. Ovviamente non ha la botta di un amplificatore ma è un fedele riproduttore di suoni accentuando molto le basse frequenze. Ottime come spie da palco da posizionare davanti o dietro chi suona.

Ottime da casa, permette di studiare e se serve di suonare live perchè ha circa 1100w di potenza con due uscite XLR e Jack 1/4.

Nulla di eccelso come cassa, sicuramente c'è di meglio, ma serve per chi ha necessità di una cassa su cui studiare helix o fare dei preset non in cuffia 


La Red sound nasce per sostituire un vero cabinet donando al nostro sistema digitale una sorta di "cabinet" universale su cui far uscire i vari suoni. E' una cassa molto ben fatta, peso reale non eccessivo e molto potente. Sicuramente è una cassa che trasmette il suono del digitale in maniera più nitida ma con carenza a mio avviso di basse frequenze, tutti i preset utilizzati con la cassa PA andavano ritarati per la Red sound, quindi questo comporta una scelta:  Tararli per la red sound e poi far aggiungere i bassi all'impianto sulle casse PA. Tutti quelli che parlano di spostamento dell'aria credo che non hanno mai sentito una cassa che veramente sposta l'aria.. qui totalmente assente come una normale cassa da impianto, nessuna somiglianza al cabinet normale. La qualità di suoni puliti è nettamente superiore a qualsiasi cassa da impianto, la red sound a mio avviso è molto molto cristallina e i puliti sono meravigliosi. Il cono come sentito spinge molto i valori delle medio alte frequenze e di conseguenza con una buona taratura sicuramente si ottine un suono nettamente superiore a qualsiasi cassa da impianto.

Conclusione...

La red sound non è una cassa da casa o da spia, con i suoi 900 € è una cassa che a mio avviso va usata per sostituire totalmente un impianto audio, cioè per suonare in posti in cui non c'è nulla, dove la cassa da il meglio di se. Utilizzarla come spia dietro l'ampli è si una cosa ottima ma non indispensabile. Mi spiego meglio. Se il suono deve uscire da li e basta, la red sound vince nettamente a mani basse ! Se il mio concetto di Red è avere la cassa dietro perchè mi fa sentire la botta dell'amplificatore per me avete sbagliato di grosso.  Se il vostro concetto e' solo sentirvi sul palco mettete una normale spia dietro di voi ed avrete nel mix della serata lo stesso risultato risparmiando 500/400 euro.

Concludo facendo comunque i miei complimenti all'inventore della red sound perchè ha creato e progettato un vero prodotto funzionale e di ottima qualità. Comprate italiano se dovete comprare questo genere di prodotti.

Marshall JTM50 - Recensione Hand Made Giordano LAB

Dopo la bellissima prima esperienza con il mio 1974x fatto a mano, ho scelto questa volta di farmi costruire uno dei miei amplificatori pre...